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Contenuti e Marketing Personalization per E-Commerce B2C.

Dell’importanza del content marketing e della marketing personalization per brand, retailer ed in generale per e-commerce B2C si è scritto molto ma, come spesso capita, fatto ancora troppo poco.

 

Con che contenuti attraiamo i consumatori?

Con quali contenuti li teniamo ingaggiati durante la navigazione?

Come li aiutiamo a scegliere il prodotto giusto?

Come utilizziamo i contenuti per mantenere con loro un contatto nel tempo e portarli a tornare da noi?

 

Queste sono alcune delle domande che probabilmente già vi assillano, ma per non farvi mancare nulla ne aggiungo un’altra:

Una volta che abbiamo creato contenuti personalizzati, come siamo in grado di proporli alla tipologia di consumatore per cui l’abbiamo immaginato?

Uno dei motivi della scarsa efficacia di molti dei contenuti prodotti è infatti dovuta al fatto che o siamo molto fortunati o difficilmente i contenuti che normalmente proponiamo in homepage, all'interno del sito o nella nostra newsletter saranno in grado di coincidere con le esigenze del singolo consumatore che in quel momento sta navigando il nostro sito o leggendo le nostre comunicazioni.

La soluzione a questo problema non è certamente produrre contenuti generici, che accontentino tutti - non accontentando nessuno - ma, al contrario, personalizzare contenuti proponendoli in modo chirurgico al singolo utente il miglior contenuto per lui.

Nel corso degli ultimi mesi è peraltro suonato un importante campanello d’allarme per gli e-commerce che ancora non aveva attuato una strategia di contenuti adeguata. Pur nella cripticità delle informazioni rilasciate da Google è ormai evidente che il traffico organico sia fortemente penalizzato per tutti coloro che, all’interno del proprio sito, si limitano a schede prodotto e informazioni di servizio.

Possiamo quindi ufficializzare il motto: “No Relevant Content, No Party!”

 

Vorrei però tornare su un punto fondamentale ai fini dell’aumento dell’efficacia dei contenuti prodotti. Supposto che si siano scritti contenuti dedicati ad un’audience particolare, come possiamo segmentare gli utenti e riconoscerli così da potergli proporre tali contenuti nel momento adatto?

Occorre quindi, al fine di massimizzare questo investimento e soprattutto renderlo efficace ai fini della conversione, dotarsi di strumenti che ci permettano di proporre sempre il giusto contenuto alla giusta persona, nel momento giusto e in modo automatizzato.

 

Eppur si muove….

 

Diverse ricerche, tra cui questa svolta dal Content Marketing Institute, testimoniano come anche in ambito B2C ci sia in atto un importante cambio di tendenza e soprattutto di risultati.

 

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Questa ricerca evidenzia infatti come le aziende B2C ritengano, nel 70% dei casi, la loro strategia di contenuto più efficace che in passato.

 

Customer Engagement

Rendere più rilevanti le comunicazioni ai propri clienti attuali e futuri è un passaggio fondamentale per riuscire a creare con loro un rapporto che non si basi unicamente sulla convenienza di ciò che si offre ma che porti effettivamente loro del valore.

 

Proporre loro contenuti utili a scegliere il prodotto migliore mentre sono in una fase di ricerca/awareness, inviare loro le informazioni su come trarre il meglio dal prodotto appena acquistato o stimolarli con offerte future su prodotti di categorie verso le quali hanno mostrato interesse; sono solo alcuni esempi di come differenti contenuti possano essere utilizzati in fasi diverse del ciclo di vita del cliente.

 

Questo non significa necessariamente aumentare di molto la produzione di contenuti ma altresì poterli sfruttare fino in fondo nel tempo, non unicamente in un’ottica SEO ma facendone vere e proprie armi di conversione.

 

Mantenerne la rilevanza nel tempo significa necessariamente riuscire ad automatizzare il processo con cui questi vengano mostrati alle diverse tipologie di utenti in modo da poterli ingaggiare in modo automatizzato, mantenendo alta la rilevanza dei messaggi nel tempo e massimizzando quindi l’investimento fatto per la loro produzione.

 

Pensiamo a quante volte un articolo del blog è destinato all’oblio una volta che nuovi articoli vengono prodotti, scalzando i primi dal box in homepage dedicato ai post più frequenti.

 

“Grazie a strumenti di profilazione ed automation è oggi possibile riuscire a proporre in modo personalizzato i contenuti migliori alle diverse tipologie di utenti, in ogni fase del customer journey”

 

Come dicevamo, per proporre contenuti rilevanti è fondamentale poter segmentare la nostra audience in base ad interessi, fase del ciclo di vita, modalità di navigazione etc. in modo da poter proporre loro, in modo automatizzato, i migliori contenuti per ciascuno di loro.

Se volete approfondire le possibilità di segmentazione trovate un articolo dedicato all’argomento sul nostro blog

 

Alcuni esempi:

Vediamo un paio di esempi di siti che sfruttano al meglio la produzione e personalizzazione dei contenuti.

 

Uno dei maestri della produzione dei contenuti legata agli e-commerce è sicuramente Rei, il famoso retailer americano specializzato nel mondo outdoor. Differenti tipologie di articoli e suggerimenti vengono proposti ai consumatori nelle diverse fasi di ricerca.

Un mix veramente accattivante di ispirazione e suggerimenti pratici.

 

REI Co-op Journal - https___www.rei.com_blog.jpg

 

Creare contenuti di valore e che siano in grado di ingaggiare l’audience non è prerogativa solo di brand aspirazionali o legati alle passioni dei propri consumatori.

Anche in settori più “pratici” come il mondo dell’elettrodomestico è possibile fare ottime cose e a dimostrarlo è Ao.com

Guide alla scelta, filmati e personalizzazione dei contenuti aiutano a migliorare sensibilmente l’esperienza utente.

 

ao.com blog.jpg

 

Per concludere:

Alla base di una qualsiasi strategia di personalizzazione è fondamentale riuscire a identificare esattamente il nostro target di riferimento e le sue esigenze.

A supporto del resto c’è la tecnologia che con sistemi avanzati, basati su A.I., è in grado di scegliere i contenuti che hanno la maggior probabilità di convertire e che saranno più adatti al singolo utente.

Grazie all’automazione omnicanale sarà poi possibile riuscire a dare sempre il miglior contenuto all'utente utente, sfruttando il miglior canale e riuscendo a personalizzare sia la sua esperienza di navigazione che il successivo reingaggio; grazie a questa esperienza personalizzata, che renderà ogni comunicazione molto più rilevante, aumenterete di moltissimo le probabilità che l'utente torni da voi, aumentando così il suo valore nel tempo.

 

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Tags: Marketing Automation, adabra, marketing personalization, content marketing, ai, artificial intelligence