Marketing Automation per Ecommerce, dalla parte dell’utente.

L’ecommerce marketing automation non è il rimedio definitivo per un ecommerce, ma spesso può rivelarsi la soluzione ideale su due fronti principali. Lato azienda ottimizza le risorse operative e influenza le vendite perché consente al brand di accompagnare i propri clienti in ogni fase del loro ciclo di vita.Questo è uno dei motivi principali per cui molti ecommerce stanno studiando come adottarla.


Tuttavia, oltre a migliorare i processi interni, l’ecommerce marketing automation deve essere fatta al meglio, per consegnare all’utente un’esperienza il più possibile personalizzata e coinvolgente. Se la soluzione viene adottata in modo non corretto il rischio è di generare un pessimo effetto sul cliente potenziale o, ancor peggio, sui nostri clienti affezionati.


Ecommerce marketing automation dalla parte dell’azienda


L’ottimizzazione dei costi e delle tempistiche produttive interne è certamente uno dei primi motivi per cui si ricorre a un sistema di marketing automation. Tutti gli ecommerce manager sono solleticati dall’idea di poter delegare alle macchine attività manuali e ripetitive. Ci sono però alcuni punti su cui si deve fare particolare attenzione:

 

  • La marketing automation deve essere scalabile
    Quando si seleziona una piattaforma è importante valutarne la capacità di scalare, intesa come gestione dei volumi e di maggiore complessità che si potrà creare nel tempo. Se il business cresce e gli utenti aumentano, una soluzione di marketing automation deve dimensionarsi sul continuo cambiamento di questa esigenza, riuscendo a gestire task ripetitivi di varia natura, su più canali e più campagne. Inoltre va sempre tenuto sotto controllo il ROI. Scalabilità significa che, ai costi sostenuti per la marketing automation, devono corrispondere utili più che proporzionali..

  • La marketing automation deve essere omnichannel
    Per funzionare la marketing automation deve contemplare tutti i canali a nostra disposizione, o rischiamo di ottimizzare soltanto una parte del processo del contatto e poi disperdere il vantaggio acquisito su altre piattaforme o canali. Per esempio non riconoscere un utente importante o VIP significa perdere l’opportunità di proporgli un prodotto con alte probabilità di conversione e - allo stesso tempo - investire budget di advertising per un contatto già acquisito.

Ecommerce Marketing Automation dalla parte dell’utente

Perché la marketing automation non si riduca a un banale automatismo di recupero del carrello abbandonato o a un retargeting massiccio e poco personalizzato, bisogna prendere consapevolezza di alcune “verità”. La prima e più importante è che l’automazione non è solo un modo per l’azienda di risparmiare tempo e risorse. La chiave del successo - e quindi delle vendite - risiede nella capacità di creare esperienze uniche per gli utenti per far sì che migliori la complessiva interazione dell’utente con il brand, spingendolo all’acquisto. Rigorosamente in modalità omnichannel.

 

    1. La marketing automation funziona se tiene conto di tutti i dati in real time, o il rischio di brutte figure è dietro l'angolo.

      La personalizzazione è un concetto chiave nell’ecommerce (ne abbiamo parlato a lungo anche qui). L’utente desidera essere riconosciuto, ma per farlo bisogna tenere conto di tutte le tracce che ha lasciato dietro di sè. Non basta filtrare lo storico di acquisto, ma bisogna sapere cosa sta avvenendo in quel preciso momento, anche fuori dall’ecommerce (per esempio nel negozio fisico). Diversamente si rischia di frustrare le persone proponendo loro cose non interessanti, o peggio ancora mostrandogli uno sconto su un prodotto appena acquistato.


    2. La marketing automation funziona solo se si segmentano gli utenti in base al loro valore. Non siamo tutti uguali!

      Aggregare le informazioni è fondamentale non solo per personalizzare ma per sapere a chi si sta parlando. Un utente, oltre a voler essere riconosciuto come persona, sa anche quanto “pesa” per l’azienda, soprattutto se è un cliente abituale. La marketing automation deve essere azionata segmentando l’audience sulla base del suo valore presente e potenziale. Un utente VIP non è uguale a un utente al primo acquisto!


    3. La marketing automation funziona per incrementare la durata della relazione, ovunque.

      La marketing automation non serve solo ad aumentare il convertion rate del primo acquisto, ma anche ad ottimizzare il CLV. In particolare è un fondamentale strumento di nurturing del contatto e può diventare uno straordinario strumento di recupero degli utenti a rischio anche su touch point al di fuori del marketing. Immaginate un call center di customer care in grado di riconoscere l’utente su segmenti specifici e proporre trattamenti riservati. La marketing automation comunica all’operatore che tipo di personalizzazione è riservata a un determinato cliente, sulla base dell’esperienza progettata per lui.


    4. La marketing automation deve essere rigorosamente omnichannel
      Per tutti i motivi espressi sopra è chiaro che il processo di automazione deve essere esteso a tutti i canali, diversamente si disperdono tutti gli asset.

Conclusione

La marketing automation oltre a ottimizzare i costi può indubbiamente far vendere di più e creare relazioni più durature con i nostri clienti, aumentando così il valore del nostro brand nel tempo, ma questo accade solo se riusciamo a farla al meglio!

 

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Tags: E-commerce, Marketing Automation, omnichannel